Aprire commercio equo e solidale

Aprire commercio equo e solidale

Che cos’è il commercio equo e solidale? Si tratta di un progetto, un’idea che implica la ricerca di un equilibrio commerciale tra i paesi di diverso sviluppo economico. Il progetto si occupa di promuovere la giustizia sociale e lo sviluppo sostenibile proprio tramite il commercio. Per questo motivo, trattandosi appunto di un progetto, è in realtà questo l’oggetto della vendita, ed è per questo motivo che occorre informarsi correttamente prima di intraprendere un’impresa che, pur non promettendo margini stratosferici, garantisce abitualmente un buon livello di introito. Per mettersi alla pari dal punto di vista della teoria e dei contenuti, occorre

Aprire una ludoteca

Aprire una ludoteca

Aprire una ludoteca può essere una buona idea commerciale ma occorre informarsi bene sulle corrette azioni da intraprendere. La metratura deve essere non inferiore agli 80 metri quadri, e per ogni partecipante alle attività ne devono essere garantiti almeno 4. Il che significa che in una struttura dalla metratura di base (appunto 80 mq), non potranno trovarsi contemporaneamente più di 20 utenti. Fasce d’età: per definizione una ludoteca accoglie minori dall’età compresa tra i 3 e i 17 anni. Deve essere per definizione priva di barriere architettoniche e dotata di servizi adeguati alle diverse fasce d’età servite e dotata di

Aprire un negozio di telefonia

Aprire un negozio di telefonia

Aprire un negozio di telefonia mobile è per questo motivo un’idea commerciale ancora abbastanza vincente. Ogni famiglia italiana cambia in media da due a tre cellulari all’anno. Poi ci sono quelli che ne cambiano molti di più, le aziende che ne “consumano” a decine. Stando così le cose è facile intuire che il mercato della telefonia mobile in Italia, con un numero di SIM medio pari a 2 per ogni persona, può contare su un bacino d’utenza di tutto rispetto. Per quanto riguarda gli adempimenti di legge, c’è la solita dichiarazione di inizio attività e il nulla osta per l’agibilità

Aprire un campeggio

Aprire un campeggio

Aprire un campeggio può essere una buona idea commerciale, soprattutto per quelle persone che amano particolarmente la vita all’aria aperta. Non occorrono particolari adempimenti se non una domanda rivolta al comune di competenza (presso il quale è comunque opportuno informarsi per le eventuali regolamentazioni locali) e attendere 60 giorni, trascorsi i quali, se nulla osta, sarà possibile procedere con l’attività. Aprire un campeggio tuttavia, se dal punto di vista burocratico può non essere un’operazione particolarmente difficile, diventa invece un’attività commerciale impegnativa qualora si desideri ottenere un buon risultato. Occorre avere sicuramente un buon livello di cultura generale, ma anche un

Aprire una discoteca

Aprire una discoteca

Tra gli investimenti più remunerativi del panorama commerciale entra a gran diritto quello che riguarda l’aprire una discoteca. Tuttavia, a fronte del possibile guadagno troviamo un alto rischio d’impresa ed un elevato capitale necessario. Inoltre, le normative pubbliche in merito a questo genere di locale sono piuttosto nutrite e variabili ed implicano un impegno non trascurabile per evitare di incorrere in sanzioni economiche e anche penali. Gli adempimenti, anche se non particolarmente complessi sono davvero numerosi. Ma in particolare sono da tenere strettamente sott’occhio tutti i regolamenti comunali che in quest’ultimo periodo stanno subendo molte variazioni e che possono incidere

Aprire un bed & breakfast

Aprire un bed & breakfast

Secondo la legislazione vigente, l’attività di bed & breakfast non è classificata ancora come una professione a tutti gli effetti. Questo, dal punto di vista pratico, la rende una buona idea per una eventuale attività commerciale da gestire in proprio, anche grazie al limitato numero di adempimenti obbligatori per questa categoria. Innanzitutto la definizione. Per Bed & Breakfast si intende sostanzialmente un’attività di ospitalità di terzi per il pernottamento e la prima colazione, condotta nello stesso edificio in cui risiede il titolare. I parametri di definizione sono alquanto semplici e limitati. Non sono ammesse più di tre stanze e più

Aprire un concessionario Harley-Davidson

Aprire un concessionario Harley-Davidson

Un’impresa davvero ardua, quella di aprire un concessionario Harley-Davidson in Italia (e molto probabilmente in tutto il mondo). Harley Davidson è uno di quei marchi dalla tradizione e dalla storia davvero impressionanti e singolari, ma che hanno nel brand il loro assoluto punto di forza. Ragion per cui la casa madre vuole essere assolutamente certa della qualità e dell’aderenza ai propri standard da parte di chi desiderasse venderne i prodotti. Una garanzia che ha contribuito a mantenere univoco il brand nel corso degli anni (o forse dovremmo dire dei secoli, visto che Harley-Davidson è un marchio che esiste da più

Aprire una parafarmacia

Aprire una parafarmacia

Aprire una parafarmacia è un esempio di attività commerciale redditizia ma da pianificare con estrema attenzione. Innanzitutto cosa vende una parafarmacia: farmaci, rimedi fitoterapici, omeopatici e tutta una serie di ausili salutistici. Il problema nasce sui farmaci. Il farmaco OTC (over the counter) è il classico prodotto farmacistico che si trova sugli scaffali e che il cliente può prelevare da solo e pagare alla cassa. Il farmaco SOP, è il farmaco senza obbligo di prescrizione. La differenza tra i due è sostanzialmente nella classificazione, ma quello che conta è che per vendere entrambi occorre la presenza di un farmacista. Una

Aprire un’ impresa di pulizie

Aprire un’ impresa di pulizie

Aprire un’impresa di pulizie può sembrare a prima vista un’idea commerciale superata, ma la realtà non è questa. Innanzitutto si tratta di una delle poche attività per le quali non è richiesta alcuna particolare abilitazione o licenza, a parte la dichiarazione di inizio attività e l’indispensabile partita IVA. Il che è un buon vantaggio nel settore commerciale. Inoltre la richiesta è in aumento continuo. In altre parole il mercato non è ancora saturo e dunque esiste sempre la marginalità minima, mentre la richiesta di servizi di sempre maggiore qualità assicura la possibilità di essere concorrenziali contro le imprese già esistenti,

Aprire consulenza informatica

Aprire consulenza informatica

Il mondo informatico è decisamente complesso. La consulenza in questo campo non è semplice ma il bacino d’utenza è potenzialmente infinito. Un’attività in questo campo è una buona idea per partire con un’attività in proprio, soprattutto considerando che la consulenza non implica l’acquisto di strutture o attrezzature, cosa che limita l’importanza dell’investimento iniziale e, di conseguenza, il rischio d’impresa. A differenza di un’attività commerciale, in questo caso non è necessaria nessuna DIA, basta una partita IVA opportunamente configurata. La cosa importante, alla base di tutto, è la preparazione. Due sono le strade percorribili: quella generica o quella specializzata. Nel primo

Aprire un’erboristeria

Aprire un’erboristeria

Aprire un’erboristeria, pur essendo relativamente semplice dal punto di vista legale, non dovrebbe far perdere di vista il concetto che i fitofarmaci, pur proveniendo da principi naturali, sono pur sempre a tutti gli effetti delle medicine. Non scordiamo infatti che le erbe medicinali sono state l’unica fonte di cura farmacologica per gli uomini durante la maggior parte della loro storia. E’ quindi indispensabile accostarsi a questo tipo di attività con la dovuta preparazione, onde poter consigliare correttamente la clientela ma, soprattutto, essere in grado di discernere correttamente la qualità dei prodotti che si andranno a vendere. Per quanto riguarda gli

Aprire una tisaneria

Aprire una tisaneria

Aprire una tisaneria, dal punto di vista delle autorizzazioni di legge, equivale ad aprire un bar. Le incombenze sono praticamente le stesse e comprendono, di base la licenza SAL, i vari permessi ASL, l’idoneità sanitaria e l’iscrizione alla camera di commercio. Per il resto non occorre una licenza specifica (oltre alla SAL), e per l’avviamento dell’attività è quindi sufficiente la Dichiarazione di Inizio Attività, detta DIA. Al di là di questo punto di vista, però, una tisaneria non è un bar. Quello che vende infatti sono, come d’altronde dice il nome, tisane e bevande naturali in genere. Per tisana si