Aprire un ufficio postale

Aprire un ufficio postale

Ormai da quattro anni, fin dal primo gennaio del 2011, la legge ha aperto alla liberalizzazione dei servizi di posta, e ha reso possibile anche ai privati decidere di aprire un ufficio postale privato sia in autonomia, aderendo solitamente a dei franchising, che in collaborazione con Poste Italiane. Si tratta di un’opportunità interessante per i microimprenditori, con una clientela solida e vasta che è alla ricerca di servizi evoluti e competitivi, e possibilità di guadagno decisamente interessanti anche in questo periodo di crisi. Vediamo cinque semplici concetti utili per chi dovesse decidere di aprire un ufficio postale: 1- L’autorizzazione rilasciata

Aprire un negozio di animali

Aprire un negozio di animali

Per aprire un negozio di animali non vi sono grandi difficoltà dal punto di vista burocratico e degli adempimenti di legge. Ovviamente è necessaria una partita iva, una dichiarazione di inizio attività e il nulla osta veterinario della ASl di competenza. Oltre ciò, almeno dal punto di vista burocratico, è meglio rivolgersi al comune di competenza per verificare le corrette richieste di legge. Tutt’altra questione ovviamente riguarda invece le competenze che si dovrebbero possedere prima di imbarcarsi in questo genere di impresa. Un animale, piccolo o grande che sia, è un essere vivente, certamente non un oggetto, e possiede quindi

Aprire una scuola di danza

Aprire una scuola di danza

Oggi aprire una scuola di danza può essere un’idea rischiosa ma anche remunerativa. Tutto dipende dalle scelte imprenditoriali che si intraprendono in partenza, ma anche dalla capacità di modificare le stesse in corso d’opera, per affrontare un mercato mutevole e corrispondere sempre di più alle esigenze della clientela. Dal punto di vista degli adempimenti abbiamo l’immancabile DIA e il nulla osta dell’ASL per i locali. Se la superficie supera i 400 Mq. servirà anche l’autorizzazione dei vigili del fuoco. Per quanto attiene la formula societaria le soluzioni sono diverse. Si va dalla partita iva semplice all’associazione sportiva dilettantistica, alla cooperativa.

Aprire un banco dei pegni

Aprire un banco dei pegni

Con la crisi che avanza e il sempre maggior numero di persone che si rivolgono ad un banco dei pegni per risolvere momentanee mancanze di fondi, quella di aprire un banco dei pegni è indubbiamente un’idea che può avere i suoi vantaggi. Un banco dei pegni (detto correttamente “agenzia di prestito su pegno”) è a tutti gli effetti assoggettato alle regole della Banca d’Italia relative agli intermediari finanziari, pur con qualche ovvia differenza. Ma come si fa ad aprire un banco di pegno? La trafila non è delle più semplici. Come detto sopra le regolamentazioni sono esplicitate dalla Banca d’Italia

Vendere e-book

Vendere e-book

Cosa alquanto facile in realtà, il difficile semmai è venderne un numero sufficiente. Le tecniche sono tante e fanno capo al cosiddetto webmarketing o e-marketing, vale a dire quella branca del marketing che si occupa della promozione e vendita di oggetti tramite la rete internet. Un e-book è un testo elettronico, il cui formato viene fissato da alcuni standard di mercato e che può essere letto su appositi lettori (e-reader) oppure anche su computer, tablet e portatili, con apposito formato o tramite software di lettura dedicato Esistono principalmente tre formati per e-book; epub, mobi e pdf. Quest’ultimo, in particolare, offre

Aprire una casa editrice

Aprire una casa editrice

Dal 2009 in poi, i cambiamenti di legge introdotti in Italia hanno reso possibile di fatto per chiunque in possesso di una partita IVA opportunamente configurata, l’intraprendere la carriera di Editore In realtà, per far realmente decollare un’attività di questo tipo occorre non molto, dal punto di vista materiale, mentre ci vuole davvero parecchio dal punto di vista culturale, imprenditoriale di tenacia. Infatti, come può essere facile capire, avviare una casa editrice non è cosa da improvvisare, sempre che non si intenda semplicemente sperimentare un’attività in modo del tutto casuale. Il mercato del libro italiano è molto difficile, saturato da

Aprire un nido famiglia

Aprire un nido famiglia

A differenza del classico asilo nido, pubblico o privato, che necessita di una nutrita serie di adempimenti per essere avviato, quello del nido famiglia è un sistema per gestire pochi bambini, al massimo sei, dai 3 mesi ai tre anni. Per aprire questo genere di attività bastano poche cose ma fondamentali. Innanzitutto un corso di formazione di 250 ore nel quale vengono insegnate alcune materie di base e nozioni fondamentali come intrattenimento e organizzazione per i piccoli e primo soccorso Il vantaggio per i clienti di un nido famiglia è che il personale è molto più libero di seguire ogni

Aprire un negozio virtuale

Aprire un negozio virtuale

Con il progressivo aumentare del costo della vita, sempre più italiani si dedicano all’acquisto online. Molti beni, anche di tipo alimentare, vengono sempre più spesso acquistati in linea, su siti di e-commerce di ogni genere. Per questo motivo aprire un negozio virtuale è oggi quasi una necessità per chi ha qualcosa da vendere ma vuole mantenere prezzi accattivanti. Un negozio reale implica spazi imponenti, spese fisse come affitto, acqua, luce, gas e una burocrazia a volte noiosa e comunque sempre più complicata del necessario. Un negozio virtuale non necessita di grandi spazi, e neppure di un punto vendita aperto al

Aprire un negozio di biciclette

Aprire un negozio di biciclette

Complice una crisi economica che sembra non voler conoscere confini, e prezzi di carburante e automezzi sempre più proibitivi, il mercato delle biciclette sta conoscendo in questi ultimi due anni una notevole fioritura anche rispetto ai livelli di momenti meno brutti per l’economia. Per questo motivo l’idea commerciale di aprire come attività quella di vendita di biciclette e accessori sembra essere notevolmente redditizia. Semplici le incombenze burocratiche (normalmente la DIA è più che sufficiente ma il consiglio è sempre comunque quello di rivolgersi al comune di competenza per gli adempimenti necessari, così come al commercialista di fiducia per decidere la

Aprire un negozio etnico

Aprire un negozio etnico

Perché no? Con la globalizzazione ed il sempre maggior afflusso di cittadini extracomunitari che possono aver piacere nel portarsi a casa un piccolo pezzo di patria, il bacino d’utenza è assolutamente di tutto rispetto, per non parlare di quella fetta di clientela in sempre maggior aumento che dello stile etnico sembra non poter più fare a meno. Parliamo in questo caso di arredo, accessori e complementi o quant’altro, ma assolutamente non di generi alimentari o altro, per i quali la burocrazia risulta ancora essere abbastanza complessa, soprattutto quando si tratta di generi alimentari d’importazione. Tanto più che, anche solo dal

Aprire un negozio di bigiotteria

Aprire un negozio di bigiotteria

La bigiotteria nasce dal teatro. I gioielli finti, ricostruiti anche in modo mirabile ma con materiali assolutamente non nobili e a basso costo, erano infatti destinati alle scene ed agli attori. Successivamente l’evidente basso costo degli articoli prodotti, a fronte di un aspetto estetico tutt’altro che sgradevole, ha prodotto l’allargarsi di questa attività anche al commercio destinato al grande pubblico. Oggi aprire un negozio di bigiotteria, se da un lato può avere un senso visto che con la crisi economica sono sempre di meno le persone in grado di investire in gioielli autentici, rappresenta un autentico salto nel buio per

Aprire un negozio di merceria

Aprire un negozio di merceria

Quella della merceria è un’attività commerciale che oggi non può di certo essere consigliata a chi sia in cerca di un’idea commerciale sensata. In realtà ai tempi di crisi attuale qualunque nuova attività commerciale deve essere presa in considerazione solo dopo la più attenta serie di riflessioni su vari fattori. Non riteniamo sia sostanzialmente possibile mettere in atto un business plan attendibile, nel caso di una merceria di nuova apertura. Le ragioni sono molteplici, ma la principale è data dalle economie di scala attuate dalla grande distribuzione che non possono essere adattate ad un negozio di merceria situato in una