Un negozio di alimentari può offrire una buona opportunità di business per coloro che vogliono sfruttare le loro competenze e passione nel campo della vendita di generi alimentari.

L’avvio di un negozio in campo alimentare prevede alcuni requisiti e un iter burocratico ben preciso, inoltre si devono considerare anche i costi per l’apertura e i tempi necessari per rientrare dell’investimento.

Se sei interessato ad aprire un negozio per la vendita di alimenti, scopriamo insieme l’iter, i costi e alcuni consigli per ottenere dei profitti da quest’attività.

L’iter per aprire un negozio d’alimentari

La prima caratteristica che deve avere la tua attività è la varietà della merce. Dovrai occuparti di rifornire tutte le categorie, con particolare attenzione alla deperibilità degli alimenti freschi.

Inoltre dovrai consigliare i clienti, riordinare la merce e promuovere l’attività.

La seconda è, ovviamente, la concorrenzialità dei prezzi. Se i tuoi costi saranno troppo alti i clienti non saranno invogliati a fare acquisiti da te; se saranno troppo competitivi, rischi di andare in passivo e di spendere più denaro di quanto guadagni.

La vendita di generi alimentari prevede come da normativa che si sia in possesso di alcuni requisiti professionali specifici. Solo in questo modo è possibile infatti, ottenere tutti i documenti e le certificazioni necessarie ad avviare questo genere di negozio.

Come prima cosa è necessario aver maturato almeno due anni nel settore della somministrazione di bevande e alimenti, poi bisogna:

  • Effettuare l’iscrizione al Registro delle Imprese;
  • Aprire la partita IVA;
  • Aprire le posizioni Inps e Inail;
  • Richiedere il certificato per la somministrazione di bevande e alimenti;
  • Fare domanda per la SCIA;
  • Ottenere la certificazione sanitaria rilasciata dall’ASL.

Consigli per aprire un negozio d’alimentari

Aprire un negozio d’alimentari che porti dei profitti nel corso degli anni è sicuramente l’obbiettivo di tutti coloro che intraprendono questa strada.

Per avviare un negozio di vendita generi alimentari si consiglia di:

  • Scegliere un negozio che abbia una metratura minimo di 80 mq considerando anche uno spazio destinato al magazzino.
  • Scegliere la giusta location: centri abitati, quartieri popolati, zone in cui sono presenti gli uffici, le scuole o le università, centri storici, zone con grande afflusso di persone sono sicuramente le migliori per attrarre una maggiore clientela.
  • Prodotti differenzianti e di qualità: per riuscire a differenziarti sul mercato e dalla concorrenza devi scegliere dei prodotti alimentari di qualità. Puoi optare per prodotti artigianali tipici, arricchire il catalogo alimentare con generi d’alta qualità, come quelli biologici, per celiaci, a chilometro 0, vegani ecc…
  • Allestire il negozio in modo attento: l’allestimento del negozio dev’essere fatto in modo da rendere ben visibili i prodotti in vendita. Bisogna scegliere anche arredi esteticamente piacevoli e che differenziano il tuo spazio da quello che si può trovare tradizionalmente nei centri commerciali oppure in altri supermercati.
  • Crea un business plan: un passo molto importante per l’avvio di un’attività commerciale, comprese quelle destinate alla vendita di prodotti alimentari, è la realizzazione di un piano aziendale che permetta di comprendere sia i costi iniziali sia le migliori strategie per la gestione dell’attività.
  • Pubblicizzazione e strategie di marketing: ogni buon’attività che vuole emergere e distinguersi dalla concorrenza, deve lavorare anche alle strategie per il marketing e la pubblicizzazione dell’attività. La promozione deve iniziare prima dell’apertura e continuare successivamente per fidelizzare la clientela o trovare nuovi clienti.

Quanto costa avviare un negozio d’alimentari?

L’apertura di un negozio d’alimentari prevede che si considerino anche i costi necessari per l’avvio dell’attività sia dal punto di vista burocratico e normativo, sia per l’acquisto delle attrezzature e della prima fornitura. Tra i principali costi per avviare un negozio alimentare devi considerare:

  • Il fitto o l’acquisto di un locale commerciale con la giusta destinazione d’uso
  • Costi burocratici e per la consulenza finanziaria e commerciale (commercialista)
  • Costi per l’assicurazione del locale (si consiglia sempre di assicurare la propria attività)
  • Acquisto di banconi, scaffali, congelatori, frigo bevande, allestimento del magazzino, registratore di cassa, arredamento, insegna del locale
  • Attività di pubblicizzazione

I costi per svolgere tutte queste operazioni partono dai 40 mila euro e possono raggiungere anche i 70 mila euro, circa a seconda del tipo di attrezzatura e arredamento si acquista.

Quanto si guadagna con un negozio di prodotti alimentari?

Un negozio d’alimentari è un’attività imprenditoriale che può offrire dei buoni guadagni mensili se ci si trova in zone ad altro traffico e si fidelizza un buon numero di clienti. Dato che non è possibile effettuare una stima esatta dei guadagni, bisogna considerare i guadagni illustrati come una semplice previsione svolta in base ai profitti che hanno queste attività nella media.

L’utile, in linea di massima con un buon lavoro pianificato, potrebbe essere attorno al 2/3% del fatturato.

Come richiedere un finanziamento per negozio d’alimentari?

Dato l’investimento necessario per avviare un negozio di generi alimentari è possibile voler richiedere un finanziamento ad una banca o finanziaria. Per la richiesta di un finanziamento personale o di un mutuo chirografario per l’avvio di un’attività commerciale è necessario:

  • Avere una garanzia immobiliare, mobiliare o personale
  • Illustrare il business plan della propria attività
  • Giustificare con un preventivo di spesa la somma richiesta per il prestito
  • Portare i documenti che comprovino l’apertura della Partita IVA e della società destinata all’avvio di un negozio di alimentari
  • Con questi documenti, è possibile ottenere dalla banca una somma che solitamente va dai 30 fino ai 60 mila euro circa.

Naturalmente, in caso di acquisto dell’immobile oltre al prestito per l’avvio dell’attività sarà necessario anche richiedere un finanziamento per comprare l’immobile. In questo caso, si potrà ottenere un mutuo per l’acquisto di un locale commerciale fino a un massimo del valore pari all’85% dell’immobile.

Infine, se non si vuole accedere ai normali finanziamenti, è possibile tentare di ottenere gli incentivi per l’avvio di nuove attività imprenditoriali che ci sono a livello regionale o statale. Solitamente richiedibili mediante la piattaforma per gli investimenti Invitalia.

Qualunque sia il metodo di finanziamento prescelto, una volta che si avranno i soldi necessari sarà possibile arredare il locale, acquistare la prima fornitura e pubblicizzare l’attività.

Aprire un negozio di generi alimentari

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