La crescita del mercato delle sigarette elettroniche potrebbe indurre qualche aspirante imprenditore a decidere di aprire un negozio per la vendita di e-cig. Ne abbiamo parlato con lo staff di Svapo Magazine, che ci ha fornito qualche consiglio in merito. Va detto, prima di tutto, che il franchising è una delle opzioni più interessanti che meritano di essere prese in considerazione in questo ambito. L’affiliazione a una casa madre può offrire numerosi benefici per il buon esito di tutto il progetto imprenditoriale, a cominciare dalla riduzione dei rischi di impresa.

Pro e contro del franchising

Chi sceglie di percorrere la strada del franchising ha la possibilità di usufruire di strategie di marketing studiate da professionisti del settore e che sono già state messe alla prova; in più beneficia di un supporto tecnico costante e di un’assistenza specializzata. Certo, questa soluzione si caratterizza per pro e contro: il grande punto debole consiste nel fatto che tanti franchisor prevedono l’esclusiva territoriale. In altri termini, può accadere che una domanda di affiliazione non venga accettata in quanto sul territorio si trova già un negozio della stessa casa madre. D’altro canto il mercato accoglie numerosi marchi, il che vuol dire che se un certo contesto geografico è già occupato da un brand si può comunque trovare con facilità un’alternativa.

Come funziona il franchising

Se si opta per il franchising, i costi di investimento che dovranno essere sostenuti per aprire un negozio di sigarette elettroniche saranno ridotti, e in più si avrà l’opportunità di godere della fama di un marchio che è già presente sul mercato e, quindi, è già conosciuto. C’è da tener presente che sarà la casa madre a stabilire se il locale scelto sia idoneo o meno, e che lo stile di arredo sarà stabilito dal brand. Si tratta di piccoli compromessi che possono essere accettati se si valutano i tanti vantaggi che in ogni caso il franchising comporta.

Per avere maggiori dettagli entra in contatto con l’amico Arcangelo Bove di SvapoWeb, che con oltre 100 punti vendita distribuiti su tutta la penisola è leader italiano per il franchising dell’e-cig.

Quanto si spende per aprire un punto vendita di sigarette elettroniche

È chiaro che una delle prime preoccupazioni di chi si vuole cimentare in questa attività è quella relativa agli investimenti da sostenere all’inizio e dei costi da affrontare. Per fortuna si tratta di cifre contenute, anche perché non c’è bisogno di un locale di grandi dimensioni e anche gli arredi sono improntati a uno stile minimal. Si può sostenere, quindi, che con un investimento di partenza attorno ai 15mila euro si possa iniziare, tenendo conto della fee di ingresso nel caso del franchising. Sempre in questa eventualità occorre inserire nel calcolo il costo del primo ordine, senza dimenticare le royalties che dovranno essere riconosciute sugli acquisti futuri alla casa madre.

Gli adempimenti fiscali

Per aprire un punto vendita di sigarette elettroniche è sempre utile contattare un commercialista per ricevere il supporto necessario per le varie formalità burocratiche e i diversi adempimenti di carattere fiscale e legislativo. Si tratta, in particolare, di aprire la partita Iva e iscriversi alla gestione commercianti Inps. In questa fase, inoltre, occorre iscriversi al Registro delle Imprese e presentare la Segnalazione Certificata di Inizio Attività al Comune nel quale il negozio è situato.

Il locale giusto per un negozio di e-cig

Uno dei fattori che possono portare al successo o all’insuccesso di un negozio è rappresentato dal locale in cui esso è ospitato: le sue caratteristiche, la sua superficie e la sua posizione geografica. Un discorso di questo tipo vale, ovviamente, anche per un negozio di sigarette elettroniche. Una metratura inferiore ai 40 metri quadri è più che sufficiente, mentre l’ubicazione deve tenere conto della disponibilità di parcheggi nei paraggi. È essenziale, poi, che il locale si trovi in un luogo molto frequentato, per esempio nel centro storico o comunque in prossimità di luoghi di forte passaggio, come per esempio un ospedale o una stazione ferroviaria.

Perché aprire un negozio di sigarette elettroniche

Oggi le sigarette elettroniche sono ritenute, in maniera legittima, delle valide alleate per chi vuole smettere di fumare. Ciò che le distingue dai cerotti, dalle gomme da masticare e dagli altri dispositivi a base di nicotina è il fatto che grazie ad esse la gestualità tipica del fumo può essere conservata e non viene abbandonata. Questo vuol dire che per chi fa fatica a distaccarsi dalle sigarette classiche rimangono intatte le abitudini, le percezioni e le sensazioni; al tempo stesso, però, ci sono vantaggi notevoli dal punto di vista della salute. Le e-cig non prevedono alcuna combustione, e quindi non producono monossido di carbonio. Le dosi di nicotina contenute nei liquidi, poi, variano e quindi possono essere personalizzate. Insomma, un negozio di sigarette elettroniche può diventare un faro per chiunque abbia in mente di dire addio al fumo e a tutte le sue conseguenze negative, sulla salute e non solo.

Che cos’è Svapo Magazine

Per approfondire in maniera ulteriore gli argomenti che abbiamo affrontato in questo articolo è possibile fare riferimento a Svapo Magazine (svapomagazine.it), una rivista che è nata per desiderio di Arcangelo Bove, vale a dire l’imprenditore che è a capo del brand Svapoweb, leader nel campo delle e-cig. Svapo Magazine è stato creato per offrire a tutta la comunità un’informazione obiettiva e serena sulle caratteristiche e sui vantaggi delle sigarette elettroniche: un’operazione editoriale che è direttamente correlata con la tutela della salute pubblica. Sotto la direzione di Giuseppe Fortunato, la testata si pone l’obiettivo di portare un po’ di chiarezza nel dibattito che riguarda i dispositivi per svapare.

Aprire un punto vendita di sigarette elettroniche

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