Si calcola che circa 8 italiani su 10, con un picco quasi pari al 90% della popolazione nelle regioni del Sud, consumi ogni giorno pane fresco o pane sfuso al posto di prodotti di panetteria industriali o preconfezionati. Questo già di per sé dovrebbe farti capire quanto possa essere vantaggioso e remunerativo aprire un panificio.

Se poi si considera che un negozio appartenente al settore bakery può vendere anche altri prodotti molto richiesti sul mercato, quali pizze, focacce e torte dolci e salate, appare evidente come aprire un panificio possa essere un’ottima idea imprenditoriale per fare soldi. Andiamo quindi a scoprire nei paragrafi seguono quali sono gli step giusti da seguire per avviare un’attività di questo tipo.

Scelta della location

Indubbiamente, una delle prime cose da fare se non la primissima quando si vuole aprire un panificio è la scelta della location, ossia del locale in cui aprire il proprio negozio di panetteria. A tal proposito, importante sapere che la scelta del luogo in cui aprire un panificio influenzerà anche il tipo di target e, quindi, il tipo di prodotti da vendere.

Se, ad esempio, il tuo negozio fosse ubicato in un centro urbano con molti competitor, la cosa migliore da fare è puntare sulla realizzazione di prodotti di panetteria di alta qualità, in modo che le persone debbano sentirsi invogliate a venire nel tuo locale per poterle acquistare.

Qualora, invece, tu ti trovassi in una zona con molto traffico e pochi concorrenti, probabilmente la scelta migliore per te è quella di puntare alla realizzazione di prodotti facilmente commerciabili, adatti ad un pubblico eterogeneo.

Un altro aspetto da definire è quello relativo alle dimensioni del negozio: un locale più ampio ti permetterebbe, è vero, di avere un laboratorio più grande e quindi di produrre più pane e altri prodotti da forno, ma potrebbe avere costi di affitto abbastanza proibitivi, soprattutto se ti trovi in un centro urbano e sei all’inizio della tua attività in questo settore.

Nel, caso, quindi, di un budget iniziale non elevato la soluzione più comoda è quella di iniziare con un piccolo negozio, da poter eventualmente ampliare in seguito trasferendosi in una locale più grande sempre nella stessa zona.

Apertura della società e iter burocratico

Nonostante le semplificazioni previste per l’apertura di un’impresa che hanno abolito, dal 2006, la necessità di avere una licenza per avviare un’attività di panificazione, anche per aprire un forno o un panificio dovrai seguire un iter burocratico ben preciso che prevede:

  • Apertura della società con assegnazione della partita Iva;
  • Iscrizione al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio in cui hai intenzione di aprire la tua impresa;
  • Invio della Scia (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) al Comune in cui hai deciso di avviare il tuo panificio;
  • Apertura delle posizioni Inps e Inail sia per te sia per i tuo dipendenti.

Dovrai inoltre dotarti delle certificazioni Sab e Haccp previste dall’Asl per tutte le attività che prevedono la realizzazione e somministrazione di alimenti e informare la locale caserma dei Vigili del Fuoco della presenza di un forno con cappa fumaria professionale.

Pianificazione delle spese iniziali

Quando si apre una nuova attività è sempre bene avere ben chiare fin dall’inizio quali sono le spese iniziali da sostenere. Per questo risulta indispensabile avere un business plan o piano aziendale in cui siano descritte per filo e per segno tutte le spese da fare in fase di avvio, oltre che naturalmente i modi per finanziarle ed i tempi necessari per rientrare del proprio investimento.

La prima cosa da sapere, quindi, è che, quando si decide di aprire un panificio, le spese iniziali sono piuttosto considerevoli e saranno pertanto necessari almeno una 5/6 anni prima di poter iniziare a raccogliere i primi frutti.

I costi più ingenti riguardano ovviamente l’acquisto o il noleggio delle attrezzature quali:

  • Uno o più forni;
  • Macchine impastatrici;
  • Altre macchine per lavorare il pane come la spezzatrice e la sfogliatrice;
  • Banchi da lavoro;
  • Arredo e insegne del locale;
  • Registratore di cassa e altri software per la gestione dei clienti e del negozio.

Considerando un locale di dimensioni intermedie, queste spese sono stimabili in circa 150-160 mila euro, a cui bisogna aggiungere i costi per la burocrazia e per la pubblicità (promozione online tramite sito internet e canali social inclusi) quindi si arriva facilmente ad una spesa inziale di 170/180 mila euro, esclusi i costi di affitto e ristrutturazione del locale.

Ovviamente, se hai la fortuna di avere un locale di tua proprietà o riesci a trovare attrezzature usate puoi facilmente abbattere alcune di queste voci di costo; un’altra alternativa economica è quella di rivolgersi ad una delle tante insegne in franchising che consentono di aprire un panificio in modo molto più semplice, economico e veloce.

Apertura del locale e costi di gestione

Quelle che abbiamo visto sopra sono le principali spese per l’avvio dell’attività, ma, una volta aperto il tuo locale, ti dovrai accollare subito anche altre spese, vale a dire le spese o costi di gestione relativi a:

  • Stipendi dei dipendenti;
  • Parcelle dei consulenti esterni (commercialista, fiscalista, consulente del lavoro);
  • Utenze del locale;
  • Approvvigionamento degli ingredienti.

Su questo ultimo punto, c’è in genere l’idea che il pane sia un prodotto facile e poco costoso da fare poiché la farina costa solo pochi centesimi di euro al chilogrammo e ne bastano meno di 70 chilogrammi per produrre circa un quintale di pane. Tuttavia, a questo costo occorre aggiungere anche il costo per l’acqua, per le utenze e per gli altri ingredienti come il lievito, i grassi, il sale e così via.

Inoltre, anche un panificio, per quanto possa avvalersi almeno all’inizio solo del passaparola, in seguito avrà bisogno di promuoversi facendo pubblicità sia online sia offline e questo significa, ovviamente, altre spese da mettere a budget.

Quanto si guadagna con un panificio

Una delle domande più ricorrenti che si fa chi desidera aprire un panificio è proprio quanto si guadagna con questa attività. Abbiamo infatti detto all’inizio che avviare un negozio di pane è senza dubbio una scelta redditizia: andiamo ora subito a vedere se è proprio così.

Sappiamo che oggi il pane è venduto a circa 2 € al chilo mentre altri prodotti da forno come ad esempio il pane realizzato con farine speciale, le pizze e le torte salate possono arrivare anche a 5/6 € o addirittura più al chilogrammo. Il guadagno finale in questo caso dipender°:

  • Dal tipo di prodotti che vendi (solo pane, pane più altri prodotti da forno oppure pane, altri prodotti e prodotti di nicchia ad esempio il pane senza glutine);
  • Dal volume di pane a altri prodotti da forno realizzati e venduti;
  • Dalla quantità e qualità dei servizi offerti (alcuni forni ad esempio offrono anche servizi di catering o consentono ai loro clienti di consumare i prodotti anche sul posto, incentivando così la vendita nella fascia oraria del pranzo e della cena).

Ciò detto, è evidente che un panificio di grandi dimensioni, ubicato in una zona ad altro traffico e che produce non solo pane ma anche altri tipi di prodotti può facilmente arrivare a realizzare fatturati molto interessanti, da cui ovviamente dovrà poi essere decurtata la parte da destinare alla tassazione.

Per quanto riguarda il regime fiscale di un panificio, questo potrà essere di tipo forfettario, qualora il fatturato non superi i 65 mila € di fatturato, oppure ordinario. In questo caso l’imposta da versare sarà definita in base allo scaglione di appartenenza.

Aprire un panificio conviene o non conviene?

A conti fatti, aprire un panificio richiede senza alcun dubbio uno sforzo finanziario considerevole, soprattutto per gli alti costi da sostenere per l’acquisto o il noleggio in comodato dell’uso delle attrezzature. Tuttavia i guadagni, una volta che l’attività ha preso piede e si è provveduto ad ampliare e differenziare la propria offerta, sono sicuramente molto interessanti e possono dare soddisfazione.

L’aspetto economico, però, non è il solo da considerare. Aprire un forno è, infatti, una scelta di vita che ti condizionerà per sempre: chi lavora come panettiere si alza, in genere, prima dell’alba per informare il pane e la sera, dopo aver lavorato almeno 12 ore, deve provvedere anche a pulire le macchine e preparare tutto l’occorrente per il giorno dopo.

Insomma, come puoi capire come aprire un panificio si tratta di una decisione che richiede impegno, passione e un grande spirito di sacrificio che non è da tutti, ma solo per chi ama davvero questo mestiere ed è disposto a farlo nel miglior modo possibile.

Aprire un panificio

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