In Italia, come in altre zone del mondo, negli ultimi anni è aumentata l’apertura di attività dedicate alla produzione della birra artigianale come: i microbirrifici.

Ma perché quest’attività è tanto in voga? Semplice, perché se si ha la giusta passione è possibile produrre birra artigianale e ottenere dei guadagni profittevoli nel tempo.

Inoltre è possibile l’ottenimento di contributi statali per questo tipo di attività.

Ma come si apre un microbirrificio? Quali sono le opportunità offerte da questo nuovo business e quali sono i costi necessari per effettuare l’investimento iniziale? Scopriamolo insieme in questa guida dedicata all’apertura di un microbirrificio artigianale.

Quali sono le caratteristiche di un micro-birrificio?

Prima di scoprire come aprire un birrificio è necessario sapere che per avviare quest’attività bisogna avere obbligatoriamente delle competenze idonee, oltre che una grande passione per la creazione e la mescita della birra.

Innanzitutto, è opportuno conoscere come fare la birra artigianale, sapere quali sono gli ingredienti da utilizzare. Per questo motivo ti consiglio di seguire dei corsi che t’insegnino e ti diano tutti gli strumenti per aprire microbirrificio.

Se decidi di aprire un microbirrificio devi sapere che questa tipologia d’attività prevede un limite di produzione di massimo 10 mila ettolitri l’anno.

Se si superano i limiti imposti, non sarà più possibile usufruire delle agevolazioni stanziate per questo tipo di impresa.

Questa è una attività che dunque si delinea come un’azienda che si occupa esclusivamente di produzione di birra artigianale come prodotto d’eccellenza da poter vendere sia sul territorio nazionale sia su quello internazionale.

I consigli per aprire un micro-birrificio

Se si desidera avviare un’attività artigianale come quella destinata alla produzione della birra, bisogna avere delle competenze idonee e soprattutto una passione per la birra. Avviare un’attività di questo tipo, dunque, non prevede solo un percorso burocratico specifico ma anche delle competenze professionali.

Prima di procedere all’apertura della propria attività sarebbe consigliabile, al fine di non dover pagare successivamente un esperto nel campo, seguire dei corsi per la produzione di birra artigianale.

In Italia sono presenti diversi corsi di formazione per la produzione della birra artigianale. Questi corsi non servono solo per comprendere quali sono i principali metodi per l’ideazione di una nuova ricetta e per imparare il funzionamento dei macchinari. I corsi sono studiati anche per riuscire a ottenere le informazioni giuste sia per quanto riguarda la legislazione italiana sui microbirrifici, sia per l’istituzione dell’attività e creazione del business plan.

Il business plan è uno strumento molto importante per riuscire a creare un modello d’impresa studiato in modo attento per ottenere di conseguenza dei buoni risultati in termini di profitti e rientro sull’investimento iniziale. Il business plan dev’essere studiato attentamente anche per capire quali sono i costi iniziali e quali quelli di gestione dell’impresa nel corso di un anno.

E poi ogni progetto che si rispetti deve assolutamente avere un business plan fatto come si deve! Quindi se non ne hai mai fatto uno cerca di affidarti a un professionista che possa guidarti nella sua realizzazione.

Dato che negli ultimi anni in questo settore si denota una elevata concorrenza è necessario che tu riesca a creare un progetto solido che in grado di aiutarti a comprendere: il tipo di investimento da sostenere, le competenze utile da possedere a monte, tutte le spese iniziali e di gestione da sostenere, quali aziende contattare per distribuire nel modo migliore il tuo prodotto, e le strategie promozionali e di marketing da adottare per aumentare i tuoi profitti.

Infatti, visto che i microbirrifici devono poi vendere i loro prodotti in locali, pub e altre attività commerciali è necessario anche effettuare un’analisi della concorrenza, studio del mercato, verifica della presenza di competitor in zona, costi di produzione, valutazione del costo di vendita dei prodotti.

Il successo di un microbirrificio si basa sulla rete di collaborazioni con le realtà locali che riesce a creare.

Molti potenziali clienti conosceranno la tua birra nelle altre attività della zona e, se il prodotto è buono, diventeranno clienti abituali del tuo brand.

Infine, bisogna ricordare che la produzione della birra dev’essere artigianale e che il requisito essenziale e non superare i 10 mila ettolitri di birra l’anno. Dato da tenere in considerazione quando si fa una stima dei profitti massimi che si possono ottenere con quest’attività.

Tutte le spese di un birrificio artigianale

Aprire un microbirrificio è un investimento elevato, per questo motivo prima di partire è necessario fare le giuste valutazioni e redigere un business plan il più realistico possibile.

I costi per avviare un’attività di questo tipo si aggirano da un minimo di 100 mila euro e oltrepassa sicuramente i 200 mila euro. Dunque, l’investimento è davvero molto alto e di solito prevede la richiesta di un finanziamento destinato alle nuove imprese, per riuscire a ottenere il denaro necessario per l’avvio dell’attività.

Ma come si giustificano dei costi così elevati per aprire un microbirrificio? Le spese principali da sostenere sono:

  • L’acquisto o l’affitto di locali per la produzione della birra
  • La realizzazione di un impianto di produzione della birra
  • Costi burocratici per l’avvio dell’impresa e per il consulente commerciale e finanziario
  • Eventuali costi per l’assunzione e retribuzione iniziale dei dipendenti
  • Costi per la distribuzione della birra
  • Costi per la pubblicizzazione e il marketing

Tutte queste attività prevedono dei costi, il maggiore è dovuto soprattutto all’affitto o acquisto del locale e alla realizzazione dell’impianto per produrre la birra artigianale.

Quali sono le prospettive di guadagno di un microbirrificio

Quanto si può guadagnare con un microbirrificio? Naturalmente sarebbe bello sapere prima di aprire esattamente quali sono i profitti che ti può portare questa attività.

Purtroppo fare una previsione precisa dei guadagni è difficile perché bisogna considerare quanta birra si produce, quanta se ne riesce a posizionare sul mercato e di conseguenza quanti ettolitri l’anno si vendono.

In linea generale, considerati anche i limiti di produzione posti dalla legislazione, i microbirrifici di alta qualità e con un buon apparato produttivo rendono all’incirca tra i 200 e i 500 mila euro l’anno, a patto che una percentuale dei ricavi venga investita in marketing per l’anno successivo per aumentare il valore del brand.

Aprire un microbirrificio artigianale

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