Avviare una piccola impresa di frese per il legno non è poi così complicato come si possa immaginare. Ecco alcuni consigli sul da farsi.

Perché puntare sulla falegnameria

La figura del falegname era molto in voga nei decenni passati e sembrava quasi scomparsa a causa dell’avvento di tutte le grosse aziende che vendono mobili commerciali a prezzi bassi. In realtà negli ultimi tempi la figura del falegname è tornata nuovamente in auge in quanto sempre più persone sono interessate alla riparazione e alla ristrutturazione dei vecchi mobili antichi e alla creazione di mobili su misura, dettagliati da uno stile unico che risponde ai gusti del compratore. Di conseguenza diventare falegname, aprire una falegnameria o produrre strumenti per la lavorazione del legno, come appunto le frese, è diventato una valida alternativa nel mondo del lavoro.
Per avviare un’impresa sarà necessario seguire le basilari regole che seguono tutti ovvero individuare un traguardo e raggiungerlo seguendo i vari step. Il primo passo è quello di partire da un’idea specifica, ancor meglio se è qualcosa che in pochi fanno così da non avere troppi competitors. Una volta trovata l’idea sarà necessario cercare il luogo in cui sviluppare la propria impresa: esistono le agenzie immobiliari preposte per trovare un deposito, un negozio o semplicemente uno spazio ideale per l’attività che si vuole svolgere.

In seguito, si dovrà selezionare un team di persone affidate ed esperte in un determinato campo così da evitare di proseguire da soli nella propria strada ma contare su un aiuto esterno come molti altri professionisti hanno fatto, in primis Bill Gates e Paul Allen. Questo duo insegna come i partner vadano sempre scelti con criterio, non si tratta infatti di migliori amici ma di persone che si sono scelte perché entrambe avevano un obiettivo in comune, affidabilità ed esperienza nel campo. Trovare un buon socio in affari potrebbe essere la soluzione ideale per accordarsi sulle spese e potersi dividere il lavoro.

Come fare un business plan

Una volta ottemperati questi passaggi sarà necessario scrivere un business plan ovvero un piano che sintetizza tutti i passaggi così da avere un quadro chiaro della situazione. Bisognerà descrivere l’attività che si vuole aprire e specificare la tipologia (potrebbe essere una SpA, una Srl o un’impresa individuale), descrivere quelli che sono i potenziali clienti, nel caso delle frese per legno (come quelle prodotte da Fraiser Tools), saranno i falegnami e gli amanti del bricolage, proseguire poi con l’individuazione dei concorrenti principali così da capire quali possano essere le probabilità di riuscita.

La seconda parte del business plan è il piano operativo ovvero una parte in cui si scriverà del prodotto o del servizio che si intende realizzare, delle fasi di produzione e di tutto ciò che serve per un eventuale assemblamento e imballaggio. Anche la parte del marketing plan è importante perché si individuerà una strategia per aumentare le vendite del prodotto, molto spesso collegata con i social network e pubblicità.

Sarà importante capire come pubblicizzare al meglio il prodotto che si intende vendere e questo è spesso collegato con la tipologia di servizio e la zona di riferimento. Un eventuale negozio aperto al centro di una città ha sicuramente più chance di pubblicizzazione rispetto a un’azienda sperduta, quest’ultima però può fare riferimento all’eventuale pubblicità sui social, AD o su un’ottima pubblicità grazie a uno spot televisivo o un cartellone pubblicitario così da riuscire a equiparare il negozio in pieno centro e anche più.

Per quanto riguarda i prezzi devono essere in linea con quelli dei propri concorrenti ma sempre bilanciati con le spese in modo da non subire delle perdite. Il bilancio deve quindi mettere d’accordo il piano di marketing e il piano operativo in modo che il proprietario riesca a guadagnare ma al tempo stesso a pagare equamente eventuale lavoratori e prodotti senza dimenticare di offrire un ottimo prezzo per i potenziali clienti.

Per eventuali imprese iniziate da zero potrebbe essere interessante l’idea di finanziare l’impresa con un prestito bancario o con un progetto statale così da avere dei fondi sufficienti per coprire le spese nei primi mesi. Una volta avviato tutto l’iter burocratico, aver aperto la partita IVA con iscrizione al Registro delle Imprese della Camera di Commercio, effettuato la registrazione presso l’INPS per il pagamento di contributi e all’INAIL per quanto riguarda la questione degli infortuni, si sceglierà l’immobile con una superficie a carattere industriale o artigianale con locali conformi e agibili alle normative vigenti che serviranno per la produzione e la vendita degli strumenti.

Ultimi consigli per vendere frese per il legno

Per fabbricare le frese per il legno sarà necessario l’acquisto di tutti gli impianti adatti allo scopo, potrebbero essere molto dispendiosi ma esiste anche una compravendita di impianti di seconda mano che potrebbero essere utili per le nuove imprese. Altri invece preferiscono acquistare tutte le frese per il legno e rivenderle per il pubblico, in tal caso sarà necessario studiare la materia in quanto non esistono frese divise per la loro qualità ma frese divise in base alla lavorazione del legno.

Ogni attività infatti necessita della migliore fresa affinché non si rompa e venga compiuto il lavoro nel migliore dei modi. La bravura del proprietario dell’azienda è quella di capire le differenze e farle comprendere al proprio cliente, in tal modo quest’ultimo riuscirà a fidelizzarsi e a instaurare un rapporto di completa fiducia che lo spingerà all’acquisto di nuovi attrezzi anche per il futuro. Molti potrebbero obiettare di quanto sia difficile vendere delle frese quando esistono tanti e-commerce pronti a farlo a prezzi competitivi, in realtà ciò che manca ai potenziali clienti è proprio una figura preposta e specializzata che possa offrire i suoi consigli e indirizzare il lavoro dei clienti verso l’acquisto della migliore fresa per il legno.

Gli e-commerce infatti si limitano a descrivere le caratteristiche generalizzate del prodotto senza scendere troppo nei particolari e senza fornire un adeguato supporto al compratore. Chi ha intenzione di vendere le frese per il legno deve tenere conto di questo gap e riuscire a colmare questa piccola lacuna del settore in modo da assicurarsi un posto nel mercato e offrire le proprie competenze per i falegnami e chiunque voglia fare dei lavori in modo ottimale.

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