agenzia immobiliareMettersi in proprio: l’agenzia immobiliare

Al giorno d’oggi trovare lavoro in qualità di dipendente è diventato estremamente difficile rispetto al passato. La percentuale di disoccupati fatica a diminuire e trovare una soluzione per arrivare a fine mese è sempre più complicato. Un’alternativa è rappresentata dalla possibilità di mettersi in proprio, diventando letteralmente il capo di sé stesso. Una premessa: nonostante sia una soluzione assolutamente attuabile, mettersi in proprio comporta una spesa iniziale non del tutto irrilevante. A pesare maggiormente a livello economico è l’aspetto burocratico della questione, ma con un po’ di sforzo e qualche piccolo aiuto sarà possibile affacciarsi sulla piazza accaparrandosi una prima fetta del mercato sul quale si vuole investire.

Sono tante le soluzioni attuabili per mettersi in proprio. Tra queste vi è senza dubbio la possibilità di aprire un’agenzia immobiliare, all’interno di un ambiente nel quale si potrà raggiungere una certa solidità sempre che si abbiano dalla propria parte buone doti imprenditoriali e comunicative. Vediamo quali sono le procedure relative all’apertura di un’agenzia immobiliare.

La figura professionale dell’agente immobiliare

In un ambito sicuro come quello degli immobili, ambito caratterizzato dal valore raramente sottotono del mattone, aprire un’agenzia immobiliare significherebbe gettarsi in un’avventura quasi certamente positiva, sempre che si abbiano le facoltà di gestire da soli (o con qualche socio) un’agenzia immobiliare creata da zero.

Prima di partire con la procedura di apertura, è bene capire di cosa si occupa un agente immobiliare. La figura professionale in questione consiste nel fare da mediatore tra il potenziale acquirente e colui che vende l’immobile. L’agente immobiliare consiglierà al cliente quali sono le migliori offerte presenti sul mercato, sulla base delle necessità presentate da colui che intende acquistare, dopodiché fara da tramite durante tutto l’iter burocratico inerente alla trattativa sino alla firma finale del contratto. E il guadagno? In genere un agente commerciale guadagna una percentuale sulla chiusura dei contratti, percentuale che verrà richiesta o nei confronti di una delle due parti o da entrambe (a discrezione dell’agente stesso).
Per diventare agente immobiliare il diploma non basta. Innanzitutto, sarà necessario seguire un corso apposito della durata minima di 200 ore, dopodiché si dovrà sostenere un esame di abilitazione alla professione presso la Camera di Commercio.

L’iter burocratico per l’apertura dell’agenzia

Sono altre le caratteristiche e le qualità di cui un soggetto deve disporre per diventare agente immobiliare, caratteristiche come il non essere sottoposto a procedure antimafia o a procedure fallimentari e qualità che vanno dalla capacità imprenditoriali e comunicative, essenziali per un lavoro del genere. Ma è dal punto di vista burocratico che le cose si fanno interessanti.
Innanzitutto, il primo passo da compiere è quello di aprire la partita IVA e iscriversi alla Camera di Commercio. Fatto ciò, si dovrà richiedere la SCIA (segnalazione certificata di inizio attività) senza la quale non è possibile procedere con l’apertura dell’agenzia. Nel frattempo si può effettuare una ricerca per quanto riguarda l’assicurazione, la quale dovrà coprire gli eventuali rischi che si corrono per la propria persona. Una volta ottenuta la SCIA, si potrà finalmente dichiarare aperta l’attività.

Le altre pratiche per l’apertura

Mancano però diversi particolari fondamentali per dare inizio allo svolgimento delle prime pratiche in qualità di agente immobiliare:
• il settore nel quale si vuole operare;
• la localizzazione della sede;
• il tipo di pubblicità da attuare per diffondere il proprio nome nell’ambiente lavorativo.

Per settore si intende il target di vendita della propria attività, che può riferirsi agli affitti, alla vendita di immobili residenziali di vario tipo, alla vendita di attività commerciali e di terreni. Per quanto riguarda la localizzazione della sede, la scelta è fondamentale in quanto dovrà variare a seconda della scelta del target: se si sceglie di vendere appartamenti residenziali in località marittime, ad esempio, la sede dovrà essere collocata in una località marittima di conseguenza. Dal punto di vista della pubblicità, invece, si potrà procedere con l’organizzazione di un sito web apposito all’interno del quale fare promozione all’azienda, mostrando le offerte e le novità in campo immobiliare.

Da non tralasciare la pubblicità cartacea e i social network, entrambi mezzi in grado di raggiungere un numero più alto di persone se usati con intelligenza e con giudizio.
Infine, un appunto sulla questione economica relativa alle procedure burocratiche. Per aprire un’agenzia immobiliare l’investimento iniziale si aggira intorno ai 25.000-30.000 euro, tenendo conto dell’organizzazione dello spazio web, della pubblicità, dei costi relativi all’acquisto-affitto del locale e degli stipendi da erogare al proprio personale.

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