Per avviare un’azienda di coltivazione di Melograno bisogna rispettare determinati requisiti.

Il primo è quello di aprire un’azienda agricola e per farlo bisogna come le altre attività commerciali costituire una partita iva, registrare l’attività presso la Camera di Commercio nel Registro delle Imprese e aprire una posizione INPS per il pagamento dei contributi.

I requisiti basilari

Per diventare un imprenditore agricolo occorre:

  • Avere un diploma o laurea agraria, o in alternativa, esercitare l’attività agricola da almeno 3 anni, o aver frequentato corsi regionali.
  • La metà delle ore lavorative devono essere dedicate all’attività e almeno il 50% del reddito dichiarato deve provenire dalla medesima.
  • Iscrizione alla gestione previdenziale agricoltura.

La richiesta per diventare IAP può essere consegnata direttamente alla Provincia, presso l’ufficio preposto. Se non si è in possesso di tutti i requisiti citati si può ugualmente inoltrare la richiesta e ottenere i mancanti entro due anni dalla domanda (prorogabili di altri due in caso di calamità che danneggino terreni o raccolti).

I costi

I costi previsti per l’avviamento di un’azienda agricola sono simili a quelli richiesti da altre imprese e possono essere racchiusi in:

  • Costo del commercialista, dai 500 ai 1.500 euro all’anno;
  • Imposte per la registrazione e l’avvio dell’impresa circa 1.500 euro;
  • Spese notarili di costituzione società circa 1000 euro;
  • Contributi INPS, circa 3.000 euro all’anno;
  • Macchinari e attrezzature a secondo le esigenze;
  • Acquisto o affitto del terreno;
  • Acquisto o costruzione dei fabbricati;
  • Pagamento bolletta elettricità;
  • Pagamento bolletta acqua;
  • Smaltimento dei rifiuti;
  • Pagamento stipendi dipendenti.

Come si può osservare il costo di apertura e di gestione di un’azienda agricola è piuttosto difficile da determinare, in quanto esistono molte variabili che condizionano il risultato.

Contributi fiscali

Se non si superano i 7.000 euro annui di fatturato, si rientra nel cosiddetto “regime fiscale di esonero”. Grazie a tale regime non si è obbligati a:

  • Presentare la dichiarazione dei redditi;
  • Emettere e registrare fatture o scontrini fiscali ai privati
  • Liquidare e versare imposte;
  • Dichiarare IVA;
  • Presentare lo spesometro.

Gli unici obblighi consistono nel conservare le fatture di acquisto, le eventuali bolle doganali e la copia delle autofatture che farai se il cliente é un’impresa non in regime di esonero.

Se invece si superano i 7000 euro annui di fatturato si rientra nel “regime ordinario” che prevede l’assenza di limiti sia ai guadagni annuali, sia alle esportazione, ma in questo caso gli imprenditori agricoli sono tenuti ad avere registri contabili, a versare l’IVA, a seguire l’imposizione fiscale ordinaria e ad assumere dipendenti.

Come procedere

E’ indispensabile rivolgersi a un commercialista per conoscere tutti i costi e le procedure burocratiche (apertura partita IVA, iscrizione presso il Registro delle Imprese, iscrizione INPS e INAIL.).

Bisogna trovare il terreno adatto (se già non si possiede) e cercare di prevedere quali potranno essere i futuri redditi. Poi rivolgersi a un tecnico o dottore agrario per capire se servono autorizzazioni speciali o permessi ASL.

Agevolazioni fiscali e incentivi

Le aziende agricole spesso usufruisco di particolari facilitazioni: finanziamenti a fondo perduto e non, a livello regionale, nazionale o europeo.Queste potrebbero variare negli anni, ecco perchè conviene monitorare sempre i siti specifici del settore:

  • Coldiretti sezione Giovani, sul sito, oltre ad essere disponibili le informazioni sui vari bandi per credito e agevolazioni varie, vi è anche la possibilità di richiedere consulenze a imprenditori della propria zona e non.
  • Confagricoltura, organizza incontri formativi allo scopo di fornire assistenza e spiegazioni.
  • Commissione europea é il sito dedicato all’attività agricola, si trovano bandi e iniziative a livello europeo.

Coltivare il melograno: un’attività redditizia

Ad oggi avviare questa coltivazione può essere considerata un buon investimento, in quanto i consumi in Italia crescono di anno in anno in maniera esponenziale. E’ attualmente conosciuto come un frutto dalle proprietà antitumorali e anti ossidanti. l’Italia attualmente è ancora una grande importatrice (30% del mercato) e l’attività rende agli agricoltori tra i 15 mila e i 25 mila euro ad ettaro.

L’investimento per ogni ettaro di terreno si aggira intorno ai 18 mila euro (ipotizzando che il terreno sia di proprietà) Le spese di mantenimento dell’impianto sono circa nel primo anno 2.000 € ad ettaro e andranno ad aumentare negli anni successivi di quasi il doppio. L’investimento inizia a creare un profitto dal 5° anno. La prima raccolta è prevista a partire dal secondo anno con naturalmente pochi frutti per pianta.

Invece già nel terzo anno la produzione della piantagione del melograno può raggiungere circa il 50% della sua reale potenzialitò produttiva con circa 150 quintali per ettaro. Dal quinto anno in poi la potenzialità di produzione sarà al massimo con circa 300 quintali per ettaro,

L’impianto di Melograno

L’impianto è costituito da una struttura di pali in calcestruzzo precompresso collegati da cavi e fili di acciaio ancorati nel terreno. I pali in cemento hanno un’altezza di 2,80 – 3,00 metri. Il costo si aggira intorno ai 15.000 e 20.000 €/ha (comprensivi di manodopera e lavorazione).

I costi per i materiali (le piante, il letame, i teli, l’impianto d’irrigazione , i pali, gli ancoraggi, i cavi sono di circa 12.000 €/ha. Sono inoltre da aggiungere i costi relativi alla progettazione e la realizzazione del sostegno delle strutture e delle piante che si aggira intorno ai 3.000-7000€/ha.

Info aggiuntive sul melograno

Il succo di melograno detto melagrana ha molte proprietà nutritive, è ricco di vitamine (A,B,C,E,K e J) e sali minerali (come calcio, potassio, ferro, magensio, e fosforo). Inoltre viene utilizzato anche nel commercio della cosmetica, in quanto viene trasformato in un ingrediente importante nelle crene e detergenti.

Il melegrano è riconosciuto come un frutto anti-tumorale, è l’unico frutto in natura che contiene:

  • Gli antiossidanti, vari studi affermano che bere succo di melograno riduce l’intervento chirurgico e stabilisce il Psa in caso di tumore alla prostata.
  • Gli acidi ellaici che abbassnoa la quantità di colesterolo cattivo nel sangue e pulisce i vasi sanguigni prevenendo Ictus.
  • Gli acidi ellagici che sembrano bloccare la aromatasi, un enzima che trasforma gli ormoni androgeni in estrogeni che sono coinvolti nello sviluppo di almeno due terzi di tumori mammari.
  • Un’alta percentuale di polifenili dalle proprietà di anti-invecchiamento che permette di ringiovanire la pelle, rigenerare le cellule e prevenire le malattie cardiache e del cervello.

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