L’agricoltura biologica rappresenta oggi un settore estremamente remunerativo in cui investire. Le statistiche condotte dalla Associazione Consumatori Italiani, parlano chiaro e ci dicono che almeno una famiglia su due spende il 30% in più solo per avere sulla propria tavola i prodotti agricoli coltivati in modo sicuro per la salute delle persone.
Nonostante la crisi economica persistente almeno il 45% degli italiani acquista periodicamente prodotti di agricoltura biologica.
Ecco, allora, alcuni consigli molto utili se vuoi avviare un’azienda di agricoltura biologica.

Come avviare un’azienda di agricoltura biologica
I titolari di un’azienda agricola oppure chi acquista un’azienda agricola ancora non biologica e vuole trasformarla in un’attività biologica secondo le norme UE deve far trascorrere un periodo di due anni dal momento della sua richiesta al Ministero per le Risorse Agricole, Alimentari e Forestali.
In questo lasso di tempo puoi pensare attivamente a come strutturare in modo etico e compatibile alle caratteristiche del biologico la tua azienda.

Una volta sviluppato pienamente il concetto, puoi decidere a quali coltivazioni ti vuoi dedicare.
A questo proposito, è importante sottolineare come i terreni non devono avere necessariamente dimensioni molto estese.
Il passaggio successivo è quello della registrazione della tua azienda al Registro delle Imprese della Camera di Commercio della zona di competenza. L’ottenimento della piena certificazione di produzione biologica avverrà dopo 2 anni dalla notifica al Ministero per garantire il periodo di conversione. Poi dopo questo lasso di tempo dovrai presentare soltanto la Segnalazione Certificata di Inizio Attività e potrai iniziare la tua attività.

Gli adempimenti di un’azienda biologica
Il settore dell’agricoltura biologica è sottoposto a controlli molto rigidi in modo che sia garantito.
Ogni imprenditore, in particolare, deve detenere un Quaderno di Campagna, un documento su cui devono essere annotate in modo periodico le lavorazioni ed i trattamenti che si effettuano sui terreni. In aggiunta si deve tenere un registro di carico e scarico in cui si rende conto di tutti i prodotti aziendali che fatto un transito nell’azienda agricola biologica.
Anche i prodotti biologici devono avere una tracciatura. Infatti, in questo modo l’Organismo di Certificazione e Controlli UE ha la possibilità di fare controlli in ogni momento.

I vantaggi di gestire un’azienda agricola biologica
Indubbiamente esistono svariate motivazioni che portano a definire con molta certezza la decisione di avviare un’azienda di agricoltura biologica.
La prima motivazione riguarda l’exploit del mondo dell’agricoltura. Infatti, con la complicità di una crisi economica che ha fatto salire la disoccupazione fino a soglie del 8-9-10% molti giovani e adulti d’età compresa tra i 30 e i 45 anni si sono trovati a dover reinventare una carriera. In molti casi la scelta e stata di avviare un’azienda agricola e, tra il 2014 e il 2015, sono state create almeno 30.000 aziende.
La seconda motivazione, invece, attiene strettamente all’agricoltura biologica. Questo modello imprenditoriale consente una maggiore diversificazione e dà diversi input a migliorare e investire nella tecnologia e nel miglioramento di tutte le tecniche di coltivazione.

Il terzo motivo che dovrebbe far decidere di avviare un’azienda di agricoltura biologica riguarda il successo dell’alimentazione biologica e l’aumento di tutti i consumi in questo settore.
In altre parole, oggi l’agricoltura biologica è un business molto remunerativo su cui vale veramente la pena di investire.

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