allevamento caniL’amore e la passione per i cani ci portano normalmente ad adottarne uno in casa, ma in alcuni casi è possibile tradurre questa passione anche in un’attività economica incentrata proprio sulla cura e l’allevamento dei nostri amici a quattro zampe. Una di queste è sicuramente l’allevamento dei cani, la cui attività può essere svolta sia a livello amatoriale che professionale. In quest’ultimo caso è possibile ricavare anche dei benefici di natura economica, ma in ogni caso la soddisfazione personale è davvero grande perché è possibile dedicare parte del tempo agli animali che più si amano. Nel seguente tutorial vedremo dunque come avviare un’attività di allevamento cani.

Avviare un’attività di allevamento cani richiede un notevole investimento di tempo e fatica, nonché una cospicua somma di denaro per procurarsi tutto il necessario, ovvero attrezzature, permessi, licenze, cani e l’assistenza veterinaria di cui essi necessitano. Tuttavia, questo tipo di attività può essere molto gratificante se si ama una razza in particolare e si hai la pazienza di sviluppare gradualmente l’attività. Per iniziare occorre innanzitutto studiare la particolare razza canina a cui si è interessati; è possibile farlo attraverso i siti web delle associazioni di allevatori, nonché di appassionati di cani e mediante i libri. Se si riesci a trovare un allevatore di cani che sia disposto a dedicare parte del suo tempo, potrebbe essere un utile collaborare.

Bisogna poi recarsi presso gli uffici della provincia per chiedere informazioni riguardanti i permessi e le licenze necessarie per avviare un allevamento di cani. Potrebbe essere necessaria una licenza speciale o un permesso per allevare cani o custodirne più di un determinato numero. Alcune giurisdizioni potrebbero anche richiedere la registrazione come canile. Occorre quindi determinare se si ha bisogno dell’approvazione della zonizzazione se la propria casa non è registrata per uso commerciale. In tal caso è opportuno richiedere una licenza commerciale generale, richiesta in molte giurisdizioni anche una volta ottenuti i permessi necessari per gestire un’attività di questo tipo.

Inoltre, bisogna anche sottoscrivere l’assicurazione per l’allevamento di cani per coprirsi nel caso in cui i cani si ammalino, si feriscano o procurino danni a persone, cose o altri animali. Alcune polizze assicurative possono anche fornire dei benefici economici in seguito alla morte del cane o a causa di danni alla struttura dove vivono o alle attrezzature in essa presenti. Nel caso in cui si decida di gestire questa attività in modo professionale, è necessario che l’allevamento sia riconosciuto dall’ENCI, che è l’Ente Nazionale Cinofilia Italiana.

Decidere poi se acquistare cani femmina, cani maschi o di entrambi i sessi. Se si opta per quest’ultima soluzione, non sarà necessario contattare altri allevatori canini per quanto riguarda l’accoppiamento e la riproduzione, ma allo stesso tempo bisognerà tenere maschi e femmine a debita distanza onde evitare accoppiamenti indesiderati. Se si allevano solo cani maschi, non si avrà la responsabilità monetaria e l’impegno nel tempo di prendersi cura cagne incinte e, di conseguenza, dei suoi cuccioli. Contrariamente, invece, è possibile ospitare cani femmine se si desidera osservarle partorire e prendersi cura dei suoi cuccioli.

Ad ogni modo, è opportuno scegliere quei cani che siano in grado di soddisfano gli standard di razza prescelti, ovvero che corrisponda alle caratteristiche della struttura in cui dovranno alloggiare, alle attrezzature disponibili ed al tempo che è possibile dedicare agli animali. Ovviamente la scelta migliore ricade senza dubbio sui cani maturi che hanno vinto diverse gare e che siano soprattutto privi di problemi di salute. Se invece l’idea è quella di allevare dei cuccioli, il consiglio è di farli gareggiare in spettacoli e gare ad ostacoli. I cani che vincono i campionati possono essere sicuramente più richiesti per la riproduzione e possono dunque portare grandi vantaggi agli allevatori, oltre che naturalmente alle soddisfazioni personali.

Siccome i cani avranno bisogno di socializzare, bisogna scegliere degli amici per loro, ma occorre farlo con molta attenzione. Questi amici, infatti, dovrebbero essere esemplari equilibrati, sani e di dimensioni complementari. Se si possiedono cani di entrambi i sessi, probabilmente questo non sarà necessario, ma se invece i cani nell’allevamento sono solo maschi o solo femmine, essi avvertiranno sicuramente l’esigenza maggiore di rapportarsi con altri esemplari di sesso opposto.

Stipulare un contratto con cui poter fare affari con altri allevatori. Tale contratto dovrebbe includere determinati accordi per quanto riguarda vendite e scambi di cuccioli, addestramento, accoppiamento e partecipazione a gare, eventi e manifestazioni canine.

La tempistica attenta è fondamentale quando si gestisce un’attività di allevamento degli animali. In particolare, è sempre bene controllare i livelli di progesterone della femmina in modo tale da riuscire a fare una previsione appropriata per quanto riguarda il periodo di fertilità e il concepimento. Un picco di ormoni significa che il tempo per la riproduzione è abbastanza vicino e che quindi potrà a breve accoppiarsi e successivamente avere una cucciolata. Tuttavia, questo segnale può essere anche utile per capire che la femmina deve stare lontano dai maschi se non si desidera farla accoppiare.

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