Il successo delle stufe a pellet, legato alla loro reale efficienza nel riscaldare le nostre case, ha creato un mercato in continua crescita per questo combustibile particolare: e oggi sta diventando interessante valutare di aprire una piccola attività di fabbricazione e rivendita di pellet, nella propria casa, grazie all’esistenza di strumenti appositi sul mercato.  Se un tempo infatti fabbricare pellet richiedeva dispositivi e attrezzature disponibili solo ai grandi impianti, oggi esistono modelli più piccoli, sia adatti ad una produzione per l’uso domestico che all’apertura di una piccola attività.

Il mercato è sicuramente interessante: l’attenzione all’ecologia spinge sempre più persone ad allontanarsi dai tradizionali combustibili fossili per passare a nuovi strumenti, il che lascia immaginare che la richiesta sia destinata a crescere nei prossimi anni. Inoltre chi possiede una stufa a pellet la userà per un tempo molto lungo, e avrà quindi bisogno, ogni anno, di fare rifornimento, qualificandosi quindi come un cliente interessante e dagli acquisti ripetuti. La materia prima, per finire, è biomassa di qualsiasi tipo, anche e soprattutto scarti, paglia, segatura, erba, e quindi di accesso non difficile.

COME FUNZIONA LA PRODUZIONE DI PELLET IN MICROATTIVITÀ

Per iniziare un’attività di produzione e vendita pellet, è necessario dotarsi di materie prime e macchinari. Per le prime, come abbiamo visto, si prestano perfettamente una gran quantità di materiali di facile reperimento in molte situazioni. Ma per i secondi?

Ad un impianto di questo tipo occorrono macchinari:

  • Un frangitore a martelli, che riduca in piccoli pezzi di pochi centimetri di lunghezza le varie materie prime impiegate;
  • Un essiccatore ad aria calda, che porti le materie prime al corretto grado di umidità;
  • Una pressa formatrice, che spinga il materiale ottenuto attraverso i forellini di un’apposita piastra, formando così i pellet;
  • E per finire un’insacchettatrice, che imbusti in appositi sacchi i pellet per prepararli per la vendita.

Esistono naturalmente fasi aggiuntive; certe miscele di materie prime, ad esempio, richiedono l’aggiunta di sostanze che fungano da collanti, come l’amido, per facilitare la formazione di pellet compatti e solidi. Oltre a questo, i pellet appena formati sono molto malleabili, e devono essere lasciati essiccare prima di essere impacchettati. Ma queste fasi non richiedono necessariamente macchinari appositi.

La produzione dei pellet sarà idealmente effettuata soprattutto durante l’estate, quando non c’è richiesta, così da esser pronti per il boom stagionale con i primi freddi. Per questa stagionalità, un requisito importante per questo tipo di attività è disporre di un magazzino sufficientemente ampio e soprattutto asciutto, dove poter effettuare lo stoccaggio dei sacchi di pellet mano a mano che vengono prodotti senza temere che l’umidità ne comprometta l’efficienza. Con un mercato in crescita, e una soglia d’ingresso molto bassa, si tratta di una microattività ragionevolmente interessante.

One thought on “Fabbricare e vendere pellet

  • ottobre 6, 2018 alle 3:32 am
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