aprire una sartoriaPer aprire una sartoria occorre fondamentalmente una cosa. Un/a sarto/a. Quindi se non rientrate in questa categoria dovreste recuperare quantomeno una persona in grado di assolvere al compito.

Se invece siete in possesso dei requisiti necessari e avete voglia di imbarcarvi in un’impresa di questo tipo avete tre possibilità.

La prima consiste nel fare richiesta ad uno dei tanti gruppi che propongono questa attività in franchising. Recentemente sono state create proposte anche innovative, come le sartorie che eseguono qualunque tipo di lavoro, compreso il ricamo, in pochissimo tempo: magari anche giusto quello di fare la spesa. Le potete trovare presso alcuni centri commerciali e stanno avendo un discreto successo.

La seconda possibilità è di aprire l’attività di sartoria presso il vostro domicilio. Chiaramente quest’idea consente un enorme risparmio sui costi di affitto, gestione e sul tempo da dedicare agli adempimenti e tutto il resto.
Tuttavia, come si può facilmente immaginare, lascia al contempo sulle spalle dell’artigiano tutto il peso della promozione e di tutte quelle attività volte a farne conoscere il nome.

Se è vero infatti che in questi casi il tam tam è piuttosto veloce a diffondersi e rappresenta sempre l’opzione migliore per trovare la clientela, è anche da considerare il fatto che lasciando la cosa esclusivamente in mano al naturale evolversi degli eventi, il tempo necessario perchè l’attività prenda un ritmo nominalmente a regime potrebbe dilatarsi troppo.

Un buon modo può essere quello di proporsi a negozi e rivenditori di articoli d’abbigliamento per lavori di riparazione e di messa a taglia per la loro clientela. In questo caso il plus da segnalare al negoziante è il vantaggio per lui di poter proporre un servizio in più alla propria clientela.

Anche il volantinaggio è un buon sistema, curando di rinnovarlo almeno una volta ogni tre settimane.

La terza ipotesi è quella di aprire un vero e proprio laboratorio aperto al pubblico. In questo caso, se quanto detto nel caso precedente rimane valido, possiamo anche aggiungere il ritiro e riconsegna dei capi a domicilio. Un servizio sempre gradito per ogni genere di clientela ma che, indubbiamente, richiede parecchio tempo da dedicare alla cosa, fattore che peraltro, in caso di attività famigliare può essere comunque ammortizzato dalla presenza di un’altra persona.

In tutti i casi l’attività ricade sotto la tipologia dell’artigianato, per la quale la gestione fiscale e legislativa varia davvero molto in funzione della città e del Comune di competenza.
E’ buona norma a questo proposito rivolgersi preventivamente al Comune per avere la certezza delle incombenze burocratiche e degli adempimenti di legge indispensabili all’apertura dell’attività.

L’investimento iniziale non è tra i più alti, e può essere integrato modularmente in tempi successivi. Una macchina da cucire industriale professionale può costare diverse migliaia di euro, ma per alcuni tipi di lavorazioni i prezzi salgono ulteriormente, ragion per cui può essere consigliabile prendere in considerazione di partire con materiale usato.

Ci sarà sempre tempo, col progredire degli affari, per passare ad attrezzature nuove o più grandi, una volta verificata sul campo la direzione della richiesta da parte della clientela.

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