Nel terzo millennio la cura di sè stessi rappresenta uno degli ambiti di maggiore interesse. Non sorprende quindi il fatto che la maggior parte delle nuove attività commerciali sia dedicata proprio a questo settore.

Proprio la cura delle mani è particolarmente trattata essendo queste uno strumento impareggiabile dal punto di vista comunicativo proprio per questo si dice che le mani siano il primo biglietto da visita di una persona. La passione per la cura delle unghie sta prendendo sempre più piede tanto da diventare uno dei business più redditizi degli ultimi anni e continua ancora a crescere. Se avete una particolare attitudine in questo campo è meglio battere il ferro finché è caldo per aprire un centro di ricostruzione unghie basta un pò di spirito imprenditoriale e forte interesse nel settore per riuscire a far funzionare la propria attività. L’attività di nail artist rientra in quella dell’onicotecnica, quell’area che si occupa della cura delle unghie, la loro ricostruzione e decorazione attraverso l’utilizzo di prodotti specifici.

Aprire un centro di ricostruzione unghie.

L’iter da seguire per aprire un centro di ricostruzione unghie è piuttosto lungo e non semplice, non essendoci una linea normativa attuale di riferimento; ma se davvero avete questa aspirazione non lasciatevi fermare dal primo scoglio. C’è una prassi burocratica da seguire, ed è bene recarsi alla Camera di Commercio della proprio provincia per informarsi personalmente. Inoltre attualmente la legislazione italiana non riconosce quella dell’onicotecnico come una vera e proprio professione, per questo motivo il requisito fondamentale per aprire un centro di ricostruzione unghie è quello di possedere un diploma da estetista. Le attuali normative di riferimento sono la legge 4 gennaio 1990 n.1 che disciplina l’attività di estetista e la legge agosto 1985 numero 443 che è una legge quadro sull’artigianato. Se non possedete un diploma da estetiste potete pensare di mettervi un società con chi lo possiede. Occorrerà inoltre il nulla osta sanitario rilasciato dalla ASL locale, per ottenerlo è necessario rispettare le norme igienico sanitarie relative al luogo dove apriremo il nosto centro di nail art e alle attrezzature che andremo ad utilizzare.

I costi da affrontare.

Per mettersi in proprio ci vorrà un esborso iniziale da affrontare con l’obbiettivo di riuscire a recuperarli nel breve periodo dell’inizio attività. Per prima cosa è bene trovare un buon commercialista che ci dia le indicazioni migliori su come alleggerire il carico fiscale che andrà a gravare sulla nostra impresa e che si occupi della contabilità, dobbiamo infatti aprire una partita Iva e iscriverci presso L’iNPS E l’INAIL. Dopo questa prime incombenze è necessario trovare il locale adatto dove situare l’attività di ricostruzione unghie, la localizzazione è molto importante perché da questa dipende gran parte dei guadagni, se sito in una zona centrale,dotato di ampie vetrine luminose il giro di clientela sarà sicuramente maggiore; cosi’ come l’ampiezza del locale ci permetterà di offrire servizi aggiuntivi che ci consentano un maggior guadagno, è bene anche controllare che non ci sia un’altro centro di ricostruzione unghie nelle vicinanze. Tra le spese dunque abbiamo quelle per l’affitto, la registrazione del contratto e non meno importante l’assicurazione dell’attività.
Un’alternativa è quella di aprire un franchising; se ci sentiamo ancora impreparati a metterci in proprio questa ipotesi ci offre un appoggio sicuro e una tranquillità dal punto di vista fiscale.
I costi sono variabili e dipendono molto dal tipo di attività che abbiamo intenzione di avviare e dai servizi che vogliamo offrire.

Il materiale necessario.

Per poter lavorare, una volta sistemato il locale e adempiuto alle incombenze burocratiche per aprire il centro di ricostruzione unghie, quello che si serve è il materiale. Dobbiamo aver cura di scegliere un fornitore che ci garantisca fiducia e prodotti di qualità al giusto prezzo, possiamo informarci da amici che magari hanno già avviato delle attività oppure online. Il costo dei materiale dovrebbe aggirarsi attorno al migliaio di euro.

Incrementare i guadagni.
Per incrementare i guadagni possiamo offrire alla clientela maggiori servizi, specializzare quelli che già offriamo, per distinguerci dalla concorrenza e attirare più clienti. Sicuramente è fondamentale nutrire una passione sfrenata per quest’arte per riuscire ad avviare la nostra attività, la ricostruzione delle unghie è diventata una vera e propria arte, quindi più saremo bravi e innovativi più le persone saranno spinte a venire da noi. Possiamo offrire una semplice manicure o pedicure naturale, oppue una ricostruzione con gel o acrilico, decorazioni con aerografo molto ricercate o con gioielli.

Farsi pubblicità.
Un’adeguata pubblicità sarà fondamentale per avviare bene l’attività in cui abbiamo investito tutto. Con l’avvento dei social network farsi pubblicità è sicuramente più semplice ed economico rispetto al passato; aprire una pagina Facebook che sia molto attiva al giorno d’oggi è fondamentale. Potremmo pubblicare le foto dei nostri lavori, offrire varie promozioni per invogliare i clienti a venire da noi. Disponibilità, professionalità e cortesia devono contraddistinguere la nostra attività, l’importante è mettersi in gioco e offrire un servizio qualitativamente migliore rispetto a quello offerto dalla concorrenza.
La raccomandazione più importante è quella di svolgere la nostra professione con entusiasmo solo cosi’ riusciremo a raggiungere gli obbiettivi prefissati.

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