aprire un barAprire un Bar è un’impresa che può portare buoni introiti, a patto naturalmente di saper fare il proprio lavoro e di scegliere una location che consenta un regolare afflusso di clienti.

C’è da dire che in molte città questi esercizi sono molto diffusi. Occorre quindi che l’offerta della nuova attività si differenzi in qualche modo da quelle limitrofe in modo da rosicchiare quote di mercato agli abituee di questi locali.

L’investimento per questo tipo di attività non è affatto da sottovalutare, sia che si tratti di una nuova apertura che di subentro in una già esistente.

Per la prima le voci di costo maggiori (esclusi gli eventuali dipendenti che sono sempre il centro di costo più elevato) sono: la prima fornitura, per cui solitamente viene richiesto il pagamento immediato senza dilazioni, il bancone di servizio, i frigoriferi e le lavastoviglie.

L’insegna, l’eventuale tenda esterna e arredo del plateatico sono anch’esse voci di costo importanti. In particolare il costo del plateatico può essere anche molto elevato e vale quindi la pena di verificarlo prima

Per la seconda, ovvero per l’ipotesi di subentro, la parte più costosa è sicuramente rappresentata dal valore di avviamento, che viene solitamente calcolato con la somma del magazzino più una certa percentuale del fatturato.

A seguire abbiamo il “costo di licenza”, ovvero la cifra richiesta dal vecchio proprietario per cedere l’attività, e il costo delle eventuali modifiche all’arredamento interno ed esterno.

In compenso, difficilmente il periodo di rientro di tali esborsi supera i tre anni, a patto naturalmente che l’attività prenda piede ed abbia un discreto giro di clientela.

Nei primi mesi la contabilità sarà fondamentale per determinare l’incasso minimo mensile da raggiungere per coprire i costi ed avere quindi una ragionevole proiezione per i periodi seguenti.

Ricordiamoci che quella del bar è un’attività che presenta un andamento fortemente soggetto a picchi stagionali in relazione alla posizione dell’esercizio ed al tipo di clientela.

Se quindi, ad esempio, la nuova attività avrà una forte componente di clientela rappresentata da impiegati o operai, ricordiamoci che durante il mese di agosto e quello di dicembre avremo sicuramente un calo di affluenza.

Allo stesso modo ricordiamo che due volte l’anno l’esborso della tredicesima e della quattordicesima mensilità per i dipendenti rappresenterà un momento di forte impegno economico.

Una buona promozione iniziale, con il vecchio ma sempre efficace sistema dei volantini, sarà essenziale per farsi conoscere in zona, mentre abbinamenti a prezzi particolarmente scontati, come menù completo e altro, potranno dare una buona spinta iniziale alla nuova attività.

Per quanto riguarda gli adempimenti di legge, occorre sicuramente informarsi presso il comune di competenza per quanto possa essere necessario e particolare del territorio.

Abitualmente occorre almeno quanto segue.

– Certificato di iscrizione al Rec
– Licenza SAL;
– Idoneità penale
– Atto costitutivo e statuto (se trattasi di società) in copia autentica notarile;
– certificato di iscrizione della società in tribunale (registro società commerciali) di data non superiore a 90 giorni;
– certificato d’iscrizione della società al registro ditte della locale Camera di commercio
– idoneità sanitaria;
– permessi ASL
– autorizzazione per insegna
– autorizzazione per plateatico

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