Le api svolgono un ruolo fondamentale per l’equilibrio della natura e in questi tempi è allarmante il fatto che molte specie stiano drasticamente diminuendo.
Ciò rappresenta una più che valida ragione per intraprendere la strada dell’apicoltura, non solo per favorire la riproduzione delle api ma anche per trarne un dolce beneficio: il miele.

Praticare l’apicoltura non è affatto qualcosa di irrealizzabile, al contrario è addirittura possibile allestire la propria attività di apicoltore in giardino, in terrazza o in balcone compresi i piani bassi.
Prima di iniziare ad allevare api però è necessario documentarsi approfonditamente sul tema.

Estremamente importante è sapere ad esempio come realizzare le arnie, conoscere i tipi di indumenti adatti e gli strumenti tecnici per lo svolgimento di tale attività.

Il primo passo da compiere è stabilire il numero di alveari o apiari che è possibile collocare nella terrazza di casa vostra. Supponendo di lavorare con un numero compreso tra cinque e quindici alveari possiamo calcolare che lo spazio occupato sarà approssimativamente di un metro quadrato. Anche individuare l’ubicazione più confacente dell’alveare è importante, infatti, il punto esatto dove viene collocato deve rispettare determinate condizioni al fine di favorire la prolificazione delle colonie che lo compongono.

A tal proposito sarà opportuno scegliere un luogo arieggiato in modo che non si formi umidità, e possibilmente all’ombra, specie durante le ore più calde della giornata onde evitare un sovraccarico di lavoro per le api. Quest’ultime infatti assolvono l’importante funzione di ventilare e raccogliere acqua per la colonia.

L’allestimento del vostro alveare inizia con l’operazione della verniciatura delle arnie. Quest’ultime sono generalmente in legno, un materiale che se non protetto adeguatamente risulta soggetto all’azione degli agenti atmosferici e dei raggi solari. La verniciatura svolge una funzione di difesa, deve interessare solo l’esterno e deve essere realizzata con delle vernici di qualità, che permettano al legno di traspirare onde evitare che si accumuli umidità all’interno. Prediligere vernici a base d’acqua e colori chiari.

Per lo sfondo è meglio usare il bianco, eventualmente miscelato con il rosso, in modo da ottenere un rosa che rifletterà una tonalità ultravioletta percepita dagli occhi delle api. Questo permetterà loro di orientarsi e localizzare il loro alveare più facilmente.

Per motivi di sicurezza è preferibile posizionare le arnie dietro una recinzione in modo che le api non subiscano disturbo e allo stesso tempo non risultino esposte al vicinato o ad animali domestici. Inoltre, le api sono attratte dalle fonti d’acqua, anche solo da rubinetti che gocciolano. Per evitare quindi che fuoriescano dall’arnia raccomandiamo di posizionare all’interno dei contenitori contenenti dell’acqua e dei pezzetti di polistirolo galleggianti in superficie in modo che le api vi si possano poggiare sopra prelevando la quantità di acqua necessaria.

Passiamo adesso invece all’abbigliamento tecnico necessario per svolgere l’apicoltura in sicurezza. È importante che ogni parte del corpo sia coperta e che gli indumenti utilizzati siano di colore chiaro. Generalmente si utilizza una tuta di colore giallo o bianco ed un cappello quadrato coperto da una retina sulla parte anteriore. Le api vedono in bianco e nero e quindi sono più attratte dai colori scuri. Il giallo essendo chiaro le attira poco.

Un altro aspetto importante è l’alimentazione delle api. È bene controllare sempre che abbiano delle buone riserve di cibo. Potrete preparare una miscela fai da te mettendo a bollire 1lt di acqua con 1 kg di zucchero, oppure potrete optare per dei preparati proteici reperibili facilmente anche online. L’apporto proteico e vitaminico è fondamentale per lo sviluppo delle api e del loro sistema immunitario, specie nei casi di bassa importazione di polline o di polline con scarso apporto proteico.

Infine, per la fase operativa di raccolta del miele sarà necessario disporre di un generatore di fumo e di uno smielatore.
L’affumicatore è uno strumento che produce fumo atto a stordire temporaneamente le api e quindi consentire all’operatore di poter prelevare i favi dalle arnie in sicurezza.
Il fumo, infatti, rende innocue le api inibendo la loro aggressività. Successivamente all’affumicatura, dopo circa 15 minuti, l’alveare ritorna a svolgere la sua normale attività. Un buon affumicatore è solitamente dotato di una griglia esterna antiscottature.

Come anticipato servirà anche uno smielatore, macchinario dotato di un sistema di centrifuga che sollecita la fuoriuscita del miele dai favi, posizionati nei telaini di cui è costituito.
Il miele viene successivamente filtrato, in questo modo si eliminano le impurità presenti. Dopodiché viene trasferito all’interno di un maturatore. Quest’ultimo è uno strumento che serve ad eliminare l’acqua in eccesso presente nel miele.

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