aprire un parrucchiere uomoL’immagine rappresenta da sempre uno degli aspetti fondamentali della vita sociale occidentale.
Tra i vari fattori che contribuiscono all’impatto che un uomo ha sul mondo circostante, uno dei più importanti è dato dalla cura con cui “mantiene in ordine” la propria persona.

Per questo motivo, aprire un parrucchiere da uomo è sempre stato un investimento più che redditizio: chi non vuole apparire in ordine?

Ecco quindi che questo genere di attività commerciale ha ottime potenzialità di sviluppo, anche se, in questo caso più che in altri, ciò che conta è, oltre alla professionalità del servizio, anche il modo in cui viene accolto il cliente.

Per questo motivo, aprire un parrucchiere da uomo può essere un investimento che mette anche nelle condizioni di migliorare se stessi, nel senso che la gentilezza, la cortesia, l’affabilità, possono sempre essere sviluppate e migliorate.

Ovviamente l’aspetto tecnico legato alla capacità di offrire tagli classici e moderni, unitamente al livello qualitativo dei prodotti utilizzati giocheranno la loro parte.

Ma se avete voglia di investire, con questa attività potrete contare su una redditività minima del 10/15 per cento il che, in tempi di crisi, non è affatto male.

Oltre all’aspetto economico, vi è il fattore creatività. Al di là di quella specifica di questo lavoro infatti, è possibile mettere in atto tutta una serie di accorgimenti per attirare e fidelizzare la clientela, accorgimenti che in molti altri settori non sono affatto così disponibili.

Dall’arredamento parrucchieri alla reception, dal caffè offerto al cliente al servizio per bambini, dall’arredamento alla vendita di prodotti specifici per capelli (da uomo, naturalmente), non c’è davvero limite all’inventiva ed al talento da mettere in campo per fidelizzare i clienti.

Un altro motivo per investire in un parrucchiere da uomo è la possibilità di rilevare attività già avviate e che stanno marciando verso la fine del naturale ciclo di vita di una gestione magari ultradecennale.

In questo caso, il semplice passaggio delle consegne, naturalmente al netto di tutte le incombenze burocratiche del caso, consegnerà in mano al nuovo gestore una clientela che, se adeguatamente e positivamente sorpresa dalla nuova proprietà, non dovrà far altro che… rimanere lì dov’è.
Un bel risparmio in termini di sforzo di ricerca e investimento iniziale.

Nel caso in cui si volesse aprire l’attività da zero, comunque, occorrerà fare attenzione essenzialmente alla posizione ed al tipo di passaggio di cui si può usufruire. Nulla di così complesso, anche se in questo caso occorre un po’ più di intuito per azzeccare la scelta del luogo in cui aprire.

In questo caso, il fattore spazio non è così pesante per l’investimento se paragonato con quello richiesto da altri generi di attività. Ottanta metri quadri saranno infatti più che sufficienti a garantire le aree ergonomiche standard (reception, salone, lavaggio e magazzino). Inoltre, magari facendosi dare una mano da qualcuno che sappia il fatto suo in termini di interior design, sarà possibile ottimizzare gli spazi al massimo, data l’esigua quantità di materiali richiesta per partire con un parrucchiere da uomo.

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