consulenza informaticaIl mondo informatico è decisamente complesso. La consulenza in questo campo non è semplice ma il bacino d’utenza è potenzialmente infinito.
Un’attività in questo campo è una buona idea per partire con un’attività in proprio, soprattutto considerando che la consulenza non implica l’acquisto di strutture o attrezzature, cosa che limita l’importanza dell’investimento iniziale e, di conseguenza, il rischio d’impresa.

A differenza di un’attività commerciale, in questo caso non è necessaria nessuna DIA, basta una partita IVA opportunamente configurata.

La cosa importante, alla base di tutto, è la preparazione. Due sono le strade percorribili: quella generica o quella specializzata.

Nel primo caso si parla di una preparazione di media profondità ma che tocchi diversi campi (diciamo pure la maggior parte) e che sia in grado di affrontare i problemi di ogni entità, quantomeno da un punto di vista concettuale e progettuale.

Nel secondo caso invece la preparazione deve obbligatoriamente essere focalizzata su uno o due campi al massimo e andare molto a fondo.

Le due scelte sono di solito mutuamente esclusive, non per questioni etiche, quanto per la complessità raggiunta da ogni singolo campo delle applicazioni sui sistemi informativi; un esperto di sistemi operativi non potrà avere il tempo per approfondire la propria preparazione nel campo, ad esempio, della gestione di basi dati complesse, e viceversa.

Tuttavia, è possibile avviare un’attività anche redditizia, utilizzando il modello di network aziendale, ovvero stringendo accordi di partnership tra diversi consulenti specializzati e proponendosi sul mercato come un’unica struttura consulenziale. In questo modo chi dirige non dovrà obbligatoriamente essere una “one man band” ma potrà dedicare il proprio tempo alla ricerca del business, da distribuire poi tra i vari collaboratori e su cui trattenere una piccola percentuale che andrà a costituire l’income personale.

Dato il tipo di attività, non è necessario neppure uno spazio dedicato ad ufficio. Tutte le funzioni possono essere svolte online, con l’ausilio di mezzi quali Skype, ad esempio, e della piattaforma produttiva e documentale di Google.

Persino il numero di telefono urbano può essere acquistato online e opportunamente configurato per deviare le chiamate entranti al proprio cellulare.

Quello che però rimane da fare è… procurarsi i clienti. Il bacino d’utenza però, come detto in apertura, è piuttosto vasto e, senza costi fissi per le infrstrutture, i prezzi saranno un punto di forza del tutto vantaggioso, presentandosi come azienda e non come singoli consulenti, una posizione questa ormai molto delegittimata sul mercato italiano.

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