Il fatto è che lei vede ma non osserva; qui sta la differenza!
Queste sono le parole messe in bocca a Sherlock Holmes da parte di quel poeta che era Sir Arthur Conan Doyle, il fondatore del genere giallo. Ebbene, chiunque almeno una volta nella vita ha sognato di essere Sherlock, un sogno utopico direbbe qualcuno, ma seppur utopia è il fatto che non saremo mai in grado di avere nel nostro repertorio le capacità e le intuizione dell’investigatore più famoso al mondo, realtà è il fatto che aprire un’agenzia investigativa, nonostante i tempi di crisi, sia qualcosa di fattibile, non eccessivamente costoso, e nel caso foste davvero in gamba, il tutto si tradurrà anche in un profitto cospicuo.

La prima cosa da fare è controllare se si hanno i requisiti necessari all’avvio di questa agenzia che è così tanto stimolante quanto pericolosa. Infatti nel caso in cui non andasse a buon fine si andrebbero a perdere un bel po’ di soldini, ma nel caso in cui voi foste abili nel muovervi in questo campo con competenze in quanto a professionalità, efficienza e riservatezza, il successo, dunque il profitto, verrà da sè.

La capacità tecnica (conseguibile attraverso dei corsi preparatori collocati negli atenei autorizzati dal Ministero dell’Interno) è assolutamente necessaria. Non bisogna avere alcun tipo di condanna, nè di interdizione o inabilitazione. Ovviamente l’essere maggiorenni è premesso. Obbligatorio è l’essere in possesso di una laurea almeno triennale nelle aree che vi indichiamo: Sociologia, Giurisprudenza, Psicologia a indirizzo Forense, Economia, Scienze Politiche, Scienze dell’Investigazione. Inoltre nel caso in cui voi non foste carabinieri che hanno già lavorato nel campo dell’investigazione e possano dimostrarlo, dovreste aver eseguito con profitto un periodo di pratica di almeno tre anni presso un investigatore privato autorizzato da almeno cinque anni, questi dovrà anche attestare la serietà, la professionalità e l’attinenza alle regole del rich
iedente licenza. L’ultima cosa per quanto concerne i requisiti personali è: tanto, tanto sangue freddo.

Ora andiamo a vedere come è la situazione per quanto riguarda i costi di avvio di una tale agenzia.
Paradossalmente non sono molto elevati come si potrebbe pensare, sennonché per quanto concerne la licenza.
Infatti i requisiti minimi per iniziare sono davvero più personali che economici. Necessari sono un registratore portatile di piccole dimensioni, una fotocamera di buona qualità ed un computer anch’esso di buona qualità (anche se nel settore delle apparecchiature specifiche per svolgere questa attività è stato rilevato un fortissimo aumento di vendite per quanto concerne mini-telecamere, piccolissimi microfoni e quant’altro l’ultima tecnologia mette a nostra disposizione). Poi ci sarà bisogno di un ufficio, e qui se vi trovate in qualche grande città e non potete lavorare da casa probabilmente ci sarà da spendere qualcosa fuori budget considerato. Comunque dovreste riuscire a fare tutto questo con circa 4/5.000 euro iniziali più un costo di gestione mensile di circa mille euro mensili, a questo punto arriva il pezzo da novanta: la licenza.

Beh, per quanto riguarda la licenza è un discorso particolare in quanto il prezzo può tranquillamente considerarsi un po’ esagerato giacchè se un investigatore volesse coprire tutte le macroaree previste dal D.M. 269/2010 (quello che stabilisce l’obbligo di versare una somma come cauzione per esercitare l’attività professionale, tanto per intenderci), questi dovrebbe sborsare di propria tasca una somma pari a 50.000€. Seppur sostituibile con una polizza fideiussoria assicurativa che dovrebbe aggirarsi intorno ai mille euro all’anno, questa sembra esagerata, infatti è stato presentato un ricorso presso il TAR del Lazio chiamando in causa l’articolo 4 della Costituzione Italiana.

Per essere autorizzato, poi, a fare investigazioni o ricerca di informazioni per conto di qualcuno, il giovane 007 dovrà fare richiesta alla prefettura (il sito dell’AIIP vi guiderà passo passo).
Mentre nell’ufficio Locale della Prefettura dovrà esser consegnata la domanda in carta bollata. Dopo l’autorizzazione dei piani alti sarà necessario per l’interessato informare la Camera di Commercio dell’inizio dell’attività e recarsi presso l’Agenzia delle Entrate in quanto si avrà bisogno di aprire una partita IVA.
L’autorizzazione andrà rinnovata annualmente.

Dunque, una volta svolte tutte le azioni necessarie all’avvio di quest’agenzia, il successo è solo nelle vostre mani. Sarete in grado di risolvere i casi di assenteismo che le aziende vi metteranno in mano? Scoprirete i casi di concorrenza sleale che un imprenditore vi chiederà di cercare? Scioglierete i dubbi di chi sospetta che nel proprio matrimonio ci sia una situazione di infedeltà? O magari sarete in grado di controllare sotto traccia i loro figli? Ed ovviamente non mancano i casi tradizionali di persone scomparse.
Spetta a voi diventare il miglior 007 in questo panorama che è in continuo crescendo.

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